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 Chiara Raggi: Molo 22  Letture:129
Descrizione   Molo 22 è un viaggio introspettivo attraverso percorsi visivi e sonori che apre il mondo della giovanissima cantautrice riminese, Chiara Raggi, su variopinti e spaziosi paesaggi musicali. Un grande talento che “nelle pieghe del mare” riesce a trovare quella vena compositiva malinconica e fresca su cui adagiare languidi pensieri musicali.


Descrizione
     La.Za.Ri.Mus, 2009

Una voce intensa e fragile, che ci presenta il suo album d’esordio tra musica e parole attraverso brividi che scorrono fino allo stomaco. I ritmi e lo stile ricordano un’eccellente Patrizia Laquidara immersa nelle più calde atmosfere sudamericane. Qualche giro acustico di chitarra miscelato ai suoni della bossanova sulle note di musicisti di fama internazionale come Roberto Taufic Hasbun e Gilson Silveira. E le storie che si aprono come poesie fino al cuore della musica, raccontate dall’ estro del clarinetto di Leonardo Enrici Baion, dal flauto di Evelina Paiano, e dal contrabbasso di Federico Marchesano, sorretto da Edoardo Taufic.

Molo 22, track da cui prende il titolo l’intero album, è un punto di partenza , attraverso un ricordo che è quasi un rito, passare il tempo a guardare le onde del mare e cercare il senso dell’ esistenza. Un tempo che scorre con leggerezza, attraverso lunghe passeggiate, segnate dai ritmi della bossanova.

Presenti anche brani introspettivi come E’ cambiata la notte ed Inesorabile fragilità, dipinte dalla chitarra acustica suonata dalla stessa artista. Una fragilità che “si aggrappa con le unghie al sipario della vita, senza perdere di vista quella voce che rimbalza”, e la voce è quella del clarinetto e delle sue magiche vibrazioni.
Prende vita, in Alcune mattine, il connubio tra musica e poesia, tra quelle parole recitate dalla chitarra e quel suono riecheggiato dalla voce, frutto della lezione del centro di poesia Davide Ronconi, collaborazione molto cara all’artista: “quando alcune mattine è faticoso, è meglio aprire gli occhi, alzarli svelti svelti al cielo, e chiedere un raggio di sole”.

E poi ancora la delicata Non è importante, Il Viaggio dove ritornano i ritmi di bossanova ed Angelo rosso, che porta con sé tutta la passione di una voce che si scioglie tra i suadenti vortici armoniosi di un’avvolgente chitarra.
Un album sintesi di un talento e di una sensibilità oramai rare nel panorama musicale, decisamente niente male per essere un esordio.

(Silvana Dargenio)

Inviata da: red il 4/5/2009

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